Percorso
di un giorno il quale come si puo' dedurre dal titolo, permette di raggiungere
il mare a quei cavalierie provenienti da est, direzione Lipizza e più
precisamente da Lokev in questo caso. La direttrice, tra le altre nel Triestino
e litorale, è nata nell'agosto 2007, in occasione giro della Slovenia
a cavallo effettuato da Srecko Plenik (ippovedente, vedi Konjenica
Pireica Velenje) con la sua famiglia e in questa tratta è
stato accompagnato dai soci FITETREC-ANTE e del C.I. Monte d'Oro-Dolga krona.
. La via si sviluppa nella belissima Val Rosandra, gola percorsa dall'omonimo
torrente e attraverso alcune gallerie dalla pista ciclabile della Rosandra
sulla sede della una volta ferovia Trieste-Erpelle per poi proseguire i
boschi sotto San Servolo, tra uliveti e vigneti sopra la valle delle Noghere,
nel bosco di Vignano quasi fino a kofije e finalmente per la oramai
troppo urbanizzata penisola di Ancarano fino al Lazzareto-Punta Grossa.
La via offre anche un paio di interessanti varianti
utilizzabili in varie maniere e cos+ con possibilitæ di "customizzirei"
il percorso della gita..
Descrizione
percorso *:
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Come inizio del
nostro percorso prendiamo Preloe vicino a Lokev (Corgnale) dove ha
sede anche un club equestre .
Dalla piazzetta di Preloe, dove possiamo ammirare una delle rare cisterne
carsiche
, prendiamo il sentiero segnato in direzione del monte Koko (Cocusso).
Questa cisterna era una volta alimentata dalla sorgente Vrocec ,
2,5 km più in alto sotto la cima dell monte Veliko Gradice,
unico e più alto monte sul carso con ancora in cima l'originale "coperchio"
di arenaria impermeabile e da questo anche trae origine un fenomeno molto
raro per unterreno carsico: una sorgente! Come abbiamo detto, su uno dei
numerosi sentieri segnati abbiamo la possibilità di andare in direzione
de rifugio sul m. Koko oppure vallicare questa modesta catena montuosa
più in basso, dove si trovava il valico agrario di confine di Grozzana
il quale ci conduce in Italia più precisamente in uno dei comuni
slovenofoni a ridosso del confine con la Slovenia. Se decidiamo di passare
per il rifugio poi sulla via per Pesek invece
di Grozzana, il sentiero passa sui resti d un tumulo di sepoltura di era
bronzea .
Un punto tappa alternativo per il pernottamento cavalli è, tra Pesek
e Basovizza, presso l'agriturismo "Horse Farm"
dove si può gustare anche un'ottima cucina e comode camere .
Nele vicinanze del valico sopra citato di Grozzana e pi ancora dopo sotto
Pesek e vicino a Draga si puo' incontrare qualche ghiacciaia, pozzi murati
in pietra a secco del diametro di 3-4 metri e di altrettanta profondità
dove d'inverno i locali accumulavano neve e ghiaccio in strati alternati
a paglia e foglie isolanti e d'estate, la neve indurita e il ghiaccio venivano
tagliati in blocchie avvolti sempre in paglia e juta portati con muli o
buoi in città, dove la signoria poteva così nella calura estiva
assaporare un rinfrescante sorbetto
Immediatamente sotto Pesek passiamo dal terreno carsico a quello impermeabile
di flish, in un bel bosco e tra i castagni in breve attraversiamo la ciclabile
della Rosandra che a sinistra porta a Kozina mentre a destra, con un'ampia
curva, ritorna a Draga S.Elia dove la incontreremo di nuovo, se necessario
gusteremo delle ottime tagliatelle alle lumache o rane nella Locanda Mario ,
e quindi la seguiremo la ciclabile in direzione Trieste che dai soffici
prati ci porta nella pietrosa gola, parco naturale della Val Rosandra .
Tuttta la zona, su entrambe i versanti del confine, è un'autentica
aula didattica di geologia, alpinismo e speleologia. Un'alto numero di fenomeni,
raccolti su una così limitata area, descrivono buona parte della
dinamica geologica con uno sopra più volte ripiegati strati di flish
e poi calcare e di novo flish e il ciclo carsico dell'acqua, dove su una
parte di fondo arenari rimosso, l'acqua ha sciolto il calcare e con una
bella cascata di 30m ha salutato la nascita della forra del torrente la
qiuale dopo 2,5 km sbocca nella piana sedimentale che da Bagnoli va fino
al mare oppure come nelle grotte di Ocizla ,
con un salto dentro una voragine, attraverso un corso soterraneo sbuca nuovamente
presso la "Jama" o "antro" di Bagnoli .
Nella Val Rosandra così come nella Valle dell'Ospo e Noghere all'epoca
dei Romani e anche prima e nel Medio Evo più tardi, correva una importante
via di comunicazone verso l'interno dell'Istria e del carso. Queste vie
erano sorvegliate da numerose fortificazioni e torri, la prima si puo' vedere
subito dopo Draga, a sinistra su un sperone roccioso
proprio sopra Botazzo, e poi dall'altro lato della Valle, nel bosco nascoste
le rovine del castello di Fünfemberg ,
più avanti il castello di Sa Servolobolj naprej grad Socerb il
quale minaccioso sorveglia la vallata, il castello di Moccò ,
la Grotta-Castello di Ospo, la
torre di San Sergio a Crni Kal e ancora la Torre di Popecchio (Podpec) sopra
la Valle del RIsano. Sul torrente Rosandra esistevano anche in passato non
molto lontano un buon numero di mulini. Solo da Botazzo fino al mare se
ne potevano contare ben 33. Di queste sono restate ora solamente alcune
rovine. Nell'Età del Bronzo, tutta la zona del Litorale e Istria
era disseminata di castellieri
dei quali si puo' trovare molti resti e alcuni, con qualche variante sul
percorso principale, potranno essere anche visitati a cavallo. Come p.es
sul Monte Carso i resti di un lungo e imponente vallo lungo quasi un km
o a Elleri, proprio dietro il "Soncek" si trova una ben visibile
rovina di castelliere. La vallata che si apre allo sbocco della gola del
Rosandra e tutte le pendici di questa vallata, dai locali è chiamata
"Breg" (costa, riva ) e sulle sue pendici si trovano i paesi prevalentemente
abitati dalla minoranza Slovena: S.Giuseppe (Ricmanje), S.Antonio in Bosco
(Bort), Moccò (Zabreec), Bagnoli della Rosandra (Boljunec),
Crogole (Kroglje), S.Dorligo della V. (Dolina), Pebenico (Prebeneg) e Caresana
(Mackovlje), sopra di loro sul ciglione carsico S.Lorenzo (Jezero), Pesek,
Beka (Becca), Socerb (San Servolo), e nella valle di Ospo sul fondo valle
Osp (Ospo), Gabrovica (Gabrovizza), sopra sul cilgione, Kastelec.
Tutta l'area è coltivata a uliveti e vignetio dei quali i pregiati
prodotti sono aprezzati anche lontano nel mondo.
Ai tempi della Repubblica di Venezia e vecchia Austria, la zona frquentemente
ha visto cruente scaramucce per il cobtrollo delle importanti vie e delle
posizioni strategiche (sopra citate fortificazioni).
Il proseguimento della nostra via proncipale passa per alcune gallerie sulla
ex ferrovia ora ciclabile prima di calarci passando nei pressi del castello
di Moccò e da qio, o verso Bagnoli di
Sopra per una ripido sentiero con dei gradini la quale consigliamo solo
a binomi allenati a quasto tipo di percorsi, oppure attraverso il paesetto
di Moccè aggiorando il M.San Michele per poi arrivare subito a Bagnoli.
La prima alternativa, seppure scomoda per certi, ci consente di raggiungere
in un bel angolino della Rosandra, dove troviamo l'acqua per i cavalli ,
possiamo fare un bel bagno nella vasca "Lopatnik" e poi possiamo
rinfocillarci nel secondo più basso rifugio alpino d'europa: il Premuda .
Da qui, per la strada arriviamo nel centro di Bagnoli e possiamo andare
a sbirciare nella vicina "Jama"
la quale durante abbondanti piogge erutta l'acqua inghiottita dalle grotte
di Ocizla e dove volendo facciamo
una sosta con merenda della quale possiamo rifornirci nel vicino negozio
di alimentari o in uno degli altri esercizi sulla vicina piazza. Da Bagnoli
il nostro percorso si innalza sul versante sotto il ciglione carsico di
San Servolo, scorre nei bei boschi i quali un tempo hanno vito uan più
florida attività agricola come testimoniano i terrazzamenti così
come anche più in basso nella vallata che un temo era disseminata
di orti e campi e dove ora trova posto un stoccaggio di greggio, la fabbrica
Grandi motori e la zona artigianale.
L'agricoltura si è conservata invece quando arriviamo a Prebenico
sul versante del rio Ospo e della valle di Noghere, dai boschi passiamo
tra terrazzamenti coltivati a ulivo e vite tra i quali la nostra via scende
fino a Caresana fino al fondo della valle di Noghere. Sul suo lato sud-occidentale
scorre una bella strada sotto il bosco di Vignano e sulla quale possiamo
concederci finalmente un bel galoppo di qualche chilometro in direzione
di kofije. Qui purtroppo, la zona industriale non lascia altra scelta
che percorrere pian pianino il tratto d'asfalto là fino a Belpoggio
(Plavje), atraversiamo quello che una volta la statale per il confine ora
sostituita dalla autostrada sotto la quale passiamo subto dopo e quindi
a sinistra fin quasi al confine e poi ancora a destra sul ponte sopra la
vecchia ferrovia Parenzana. Questa sul lato sloveno è stata trasformata
in ciclabile ma purtoppo anche asfaltata (!!). Sul lato italiano esiste
un progetto ma per ora l'ex sede ferroviaria e completamente ricoperta dalla
vegetazione impenetrabile. Da qui, su un pietroso sentiero in salita, ci
inalziamo su sopra le cave di arenaria fino al castelliere di Elleri
in corrispondenza del quale attraversiamo il confine proprio alle spalle
del centro vacanze e centro riabilitativo per i giovani "Soncek"
dove troviamo la sistemazione
per i nostri cavalli e per noi cavalieri. Da qui poco manca al mare ancora
(1h e mezza). Siamo sopra Ancarano ma fino a una spiaggia diponibile per
i zoccoli dei nostri amici cavalli dobbiamo pazientare e percorrere un'oretta
di asfalto circa poi calarci tra i vigneti fino al valico di confine del
lazzareto e dopo un centinaio di metri bmagnamo finalmente i zoccoli sul
lato sloveno del Mare Adriatico. Da qui potremo agganciarci alla rete di
ippovie dell'Istria Slovena e del litorale con l'aiuto dei circoli ippici
della costa slovena. Subito accanto al valico di confine, sul lato italiano
c'e un maneggio che potrebbe accoglie
i nostri cavalli per la notte. Per il nostro sonno potremo usufruire o del
vicino cameggio o di qualche pensione del luogo.
Anelli/Varianti:
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- A Dolina-S.Servolo--Prebenico
- Tramite questo breve ma ripido sentiero passando per Socerb (San
Servolo), borgo appena oltre confine rivolto verso Trieste domina
la valle e dove da Bruno e Morena possiamo trovare un ottimo formaggio
pecorino, accanto uno stagno abitato da rumorosi rospi, possiamo
inalzarci fino al castello di San Servolo
da dove possiamo gustarci un unico panorama verso il golfo di Trieste,
verso il Carso e l'Istria slovena. Nel castello ha pure sede un
ottimi ristorante , nel
vicino paesetto di Kastelec invece potremo trovare il ristoro agrituristico
da Vlado .
A est del castello, sui prati "sospesi" sopra le rupi
abbiamo la psibilità di allestirci un picnic su uno dei punti
più panoramici verso Trieste.
Per il ritorno scegliamo la stessa strada ma sotto il paese su un'ampia
curva per il bosco tagliamo decisi a ovest fino a giungere su un
tornante dietro il quale siamo subito al valico di confine Prebenico-S.Servolo
e nuovamente sul nostro itinrario principale
- B Draga S.Elia-Botazzo-Beka-Socerb-Prebenico
- Invece che da Draga continuare verso la ciclabile, ci caliamo
per una stradella cementata giù fino a Botazzo dove si trova
un'ottima trattoria
e da
qui ci inalziamo per il "sentiero dell'amicizia" fino
a Beka, sul lato sud della Valle e quindi sul Carso San Servolino
A S.O. di Beka, sotto la chiesetta di S.M.Maddalena di Ociz, si
trovano delle belle grotte-inghiottitoise ,
un Rakov kocjan (Rio dei gamberi per chi lo conosce) in miniatura.
Qui troviamo un ponte naturale co sotto delle ben sviluppate e interessanti
gallerie, vicino, un ruscello che da una brusca interuzione del
terreno impermeabile precipita con una cascata di 6 m dentro una
una voragine, più avanti, in una piccola dolina, c'è
una caverna che dopo con una quasi orrizzontale galleria di circa
100 ci porta sul fondo di un "pignattone" carsico, larga
voragine dalle pareti verticali del diametro di 30-40 m e altrettanta
profondità. Qui, durante violenti e persistenti aquazzoni,
sipra le nostre teste ci arriva praticamente addosso una bellissima
cascata della quale l'acqua sparisce subito in una cavità
laterale. Tutte le acque del sistema tornano alla luce a Bagnoli
presso l'omonimo "Antro" .
Continuiamo la variante seguendo il largo macadam sulla piana carsica
dietro a San Servolo fino al castello ma 200m prima possiamo dare
un'occhiata alla Grotta del Santo
dove San Servolo ha passato in eremitaggio parte della sua vita.
La grotta è l'unica grotta-chiesa consacrta im Slovenia.
Da San Serolo scendiamo sull'itinerario principale a Prebenico.
- C Da Osp verso San Servolo.
- Questa via pi addatta se ritorniamo dal mare verso
l'interno i direyione opposta alla via principale sopra descritta.
Questo in quanto la varieante e ripida e scoscesa ma in salita ben
percorribile in sella. Si innalza rapidamente proprio sopra le rupi
di Osp
, meta di fama mondiale
dei free-climbers e ci permette l'ennesimo bel sguardo panoramico
sulla vallata sottostante e dintorni.La via puo' essere percorsa
in discesa ma obbligatoriamente a piedi ma così gli occhi
impegnati nel cammino saranno sviati dala bela vista della valle.
- D Da Dolina verso Caresana
- Questa via alternativaIl ci conduce presso il Centro
Ippico Monte d'Oro - Dolga Krona
dove troviamo un valido punto d'appoggio per il pernottamento dei
cavalli e su accordo anche un buon punto di ristoro. Questo e un
importante punto di riferimento per il turismo equestre nel F.V.
Giulia dove possiamo trovare quide e accompagnatori qualificati
FITETREC-ANTE e dove anche la presente documentazione sulle ippovie
è nata e cresce. Per il pernottamento per i cavalieri, possiamo
trovare nei dintorni (2km) delle buone sistemazioni oppure possiamo
accontentarci di piazzare la tenda presso il circolo stesso. Oltre
il "Dolga Krona" un po' più sopra verso caresana
abbiamo un punto sosta alternativo: il "Fort Sadgewick Ranch"
dove possiamo pure trovare
aiuto. Sul lato nord di Caresana, abbiamo la trattoria Tul
davanti alla quale troviamo un psto dove "ormeggiare"
i nostri cavalli.
Cartografia:
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- Atlas Slovenije 1:50.000 pagine 179,195,194,193
- Geodetski Zavod Slovenije 1:25.000 fogli 163,164,180,179,178
- Tabacco editrice - Carta escursionisica Provincia
di Trieste 1:25.000
- La zona è ben visibile su "google
earth"
Pernottamenti cavalli (box/poste/paddock/foraggio):
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Pernottamenti/pensioni/camere:
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- 1 Mitel
+386 (0)5 76.70.553
mitel@siol.net
Corgnale (Lokev)
- 2 Oberstnel
+386 (0)5 76.70.501
Corgnale (Lokev)
- 3 Hotel Al Tiglio - Pri Lipi
tel: +39 040.922.01.63 - fax: +39 040.922.11.40
Basovizza
- 4 Agriturismo Horse Farm
Bruno Tonini - +39 040-22.69.01
info@horsefarm.it www.horsefarm.it
Pesek (tra Basovizza e Pesek)
- 5 Hotel Pesek
+39 040.22.62.94
www.hotelpesek.it
Pesek
- 6 Locanda da Mario
+39 040.22.81.73
Draga S. Elia
- 7 Albergo Sonia
+39 040.82.02.29
Domio - San Doligo della Valle
- 8 Affittacamere Korosec
+39 040.22.84.38
Bagnoli della Rosandra, 76/A
- 9 Alla Sorgente
+39 040.22.81.86
Loc. Dolina 40
- 10 Pensione Oasi
+39 040 23.17.45
Via Flavia di Aquilinia - Aquilinia - Muggia
- 11 Camere Mara
+386 (0)5 652.60.33 +386 41.239.187
www.sobe-mara.com
Hrvatini - Crevattini
- 12 Kamp San Bartolomeo
+39 040.27.12.75
mail@campeggiosanbartolomeo.it
www.campeggiosanbartolomeo.it
- 13 Camere Taccardi
+39 040.92.78.386
Strada per Lazzaretto, 77
Punta Sottile - Muggia
Ristoro (con possibilità sosta cavalli):
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- 1 Rifugio sul Cocusso (Koko)
+386 (0)5/680.16.41; +386 (0)41.863.986
- 2 Agriturismo Horse Farm
Bruno Tonini - +39 040-22.69.01
info@horsefarm.it www.horsefarm.it
Pesek (tra Basovizza e Pesek)
- 3 Locanda da Mario
+39 040.22.81.73
Draga S.Elia
- 4 Gostilna Leban
+39 040.22.61.29
Basovizza
- 5 Tratoria di Botazzo
+39 040.22.70.83
Botazzo (Botac)
- 6 Ristoro agrituristico "Miro"
Ocizla
- 7 Rifugio Mario Premuda
+39 040.22.81.47
Bagnoli Superiore (Gornji Konec)
- 8 Agroittica-Birreria
+39 333.239.98.81
Bagnoli
- 9 Ristorante Grad Socerb (Al Castello di San Servolo)
+386 (0)5 65.92.303
gradsocerb@siol.net
Socerb (San Servolo)
- 10 Cantina dalle porte aperte Vlado /Kmetija odprtih
vrat Vlado)
+386 (0)5 659.23.02
Kastelec dietro San Servolo
- 11 Trattoria Tul
Caresana (Mackovlje)
- 12 Trattoria Hrvatin
Elleri - Jelarji
Aziende agricole, allevamenti e rivendite
varie :
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- Kocjanèiè Rado -- Dolina: vino, olio
- Ristoro agrit. Dolga Krona: vino, olio
- Ristoro agrit. Miro - Ocizla: prosciutti
e insaccati vari
- da Morena in Bruno - San Servolo: formaggio
pecorino
- Agroittica-birreria Bagnoli: trote, birra artigianale
- Ay. agr. Vidali - Basovizz: formaggio e latticini
- +39 040 226713
- Parovel
group - Bagnoli: vino, olio
- Sancin
- Dolina: vino, olio
- Apicoltura
Carboni - Grozzana: miele
Punti d'interesse naturale:
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1 Sorgente Vrocec sotto il .Gradice
2 Val Rosandra
3 Grotte di Ocizla
4 Antrodi Bagnoli
5 Rupi di Osp e la Grotta-castello
Punti d'interesse storico/culturale:
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- 1 Cisterna di Preloe
- 2 Tumulo sul monte Cocusso
- 3 Ghiacciaie Cocusso, Pesek e Draga
- 4 Torre Füfenberg
- 5 Castello Fünfemberg
- 6 Casellieri (V. Gradisce, M.Kras, Elleri...)
- 7 Castello di Moccò
- 8 Acquedotto romano
- 9 Castello di San Servolo
- 10 Grotta del Santo
Link utili:
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File utili:
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Numeri telefonici utili:
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Numeri di emergenza in Italia:
- 118 Ambulanza
- 112 Carabinieri
- 113 Polizia
- 115 Vigili del fuoco
Numeri di emergenza in Slovenia:
112 Ambulanza-Vigili del f. (numero generale
d'emergenza)
113 Polizia
Assistenza veterinaria:
Dr. Vet. Paolo Lanzi
+39 335.388.533
Trieste
Dr. Vet. Mitja Dodic
+386 (0)41.695.583 +386 (0)5/ 689.01.99
Hrpelje,Kozina
* L'indicazione
del percorso in queste guide e puramente indicativo e approssimato e puo'
risultare insufficiente per un sicura effettuazione, da parte del lettore,
della via descritta. Pertanto gli autori declinano
qualsisasi responsabilità per danni o eventuali problemi derivanti
dall'uso di queste pagine da parte del lettore. La scelta di
non pubblicare i dettagli dei percorsi (tracce su 1:25.000, tracce GPS ecc.)
è stata presa dato queste sono frutto di un enorme lavoro negli anni
da parte di chi anche vive di questa attività di guida e accompagnamento.
Di volta in volta verranno indicati i recapiti ove reperire o la documentazione
dettagliata o un servizio di guida/accompagnatore qualificati
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Il Mare ! Punta Grossa

Val Rosandra

Da San Servolo sguardo verso Trieste

Attraverso le galleria sulla ciclabile
ex ferrovia Trieste-Kozina
Cascata in una delle grotte di Ocizla

Vista nel cuore della Val Rosandra dal
castello di Moccò

Sul fondo della Valle presso il "Lopatnik",
prima delle sue numerose vasche
La
cascata del Rosandra si forma al passaggio dell'acqua da un fondo impermeabile
a quello permeabile

Raffigurazione schematica di una ghiacciaia
carsica

Formazione di una dolina carsica
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