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MW GREEN PAGES  - By Mario Crevato & Wilma Kjuder


Nodi

Tendere una corda per legare i cavalli

Costruire le asole per legare le lunghine dei cavalli

Fissare le asole alla corda tesa

Nodo di sicurezza per legare il cavallo

Nodo asola terminale per uso generico

Set da viaggio lunghina scorrevole

Un discorso generale: i nodi devono essere di facile esecuzione, indubbia sicurezza (non devono sciogliersi da soli o dai cavalli), sciogliersi facilmente a "comando". Le tecniche sotto, sono solo una delle tante soluzioni che ognuno con la propria esperienza può affinare o scoprire. Tenere cont che non tutti i cavalli sono uguali e quindi diffidate di chi vi da una sola e assolutà soluzione (verità), addattarsi, improvvisare!.

(cliccare sulle figure per ingrandirle)


Tendere una corda per legare i cavalli

Quando effettuiamo una sosta e decidiamo di optare per la corda tesa, sia essa alta sopra il garrese (fig. C2) o "al petto" del cavallo (fig. C3), questa dev'essere ben tesa e legata robustamente ai due lati e ogni cavallo deve essere legato alla corda in maniera che la lunghina non si sleghi e che questa non scorra lungo la corda stessa con il rischi di avvicinarsi troppo ad altri cavalli (salvo cavalli "amici" come 6 e 7) o a posti "proibiti" (per questo creiamo dei divisori con cespugli, tronchi o rami come in fig. C1, particolari X1-X8) o non girino attorno al punto di ancoraggio (C1 X9). I modi sono molteplici: corda tesa tra supporti rigidi (grossi alberi, pali C1 1-2) o flessibili in modo che allontanandosi dalla corda, il cavallo senta subito duro e si ferma oppure corda tesa tra due ancoraggi elastici, in modo che la lunghina possa essere tenuta un po' più corta e non corra il rischio di impigliarsi tra le gambe del cavallo. Quando questo deve mangiare, essendo elastica, la corda cede ma la lunghina resta sempre in tensione senza intralci. E' vero però che dei cavalli, finchè sentono cedere, tirano con il rischio di creare danni (sradicare gli ancoraggi, rompere la corda). La fisica dice che più è lunga una leva più forza ha, quindi la corda è una leva e se è molto lunga e il cavallo tira in mezzo questo avrà una forza di sollecitazione enorme sugli ancoraggi. Pertanto non fate tiri unici ma campate interrotte ogni 1-2 max 3 cavalli con un ulteriore ancoraggio con alberi o con corde perpendiocolari di rinforzo (fig. C1 particolari A e B).

IndiceFig. C1

Ricordate che il modo che crea meno problemi è un albero leggermente elastico e il cavallo legatovi direttamente sopra (fig. C1 cavalli 7 e 8) più in alto possibile e lungo quanto basta riesca a brucare 1 metro scarso attorno alla verticale della legatura e con un impedimento laterale (X9) affinchè il cavallo non giri attorno all'albero atorcigliando la lunghina. La leggera elasticità è fondamentale in quanto ad eventuali strattoni a cavallo spaventato, l'energia non va dissipata tutta su anelli e moschettoni (e quel che è più importante sui tessuti del cavallo) ma vanno a dissiparsi anche sull'elasticità dell'albero/corda tesa ecc.

IndiceFig. C2
Fig. C3

La tipica operazione e legarla da un lato in maniera fissa e quindi sul lato opposto tenderla in qualche maniera e poi fissarla.

Lato fisso:

Prendiamo la prima legatura, quella fissa. Per questa useremo un nodo chiamato (in nautica) "gassa d'amante" o in alpinismo "nodo bullino". Sicuro (vi viene affidata la vita degli alpinisti), ma facile da sciogliere una volta esaurito il suo compito.

Iniziamo con il passare la corda attorno l'albero e quindi fare un "ricciolo" sulla parte lunga della corda come in figura 1 cioè cima lunga dietro quela che va al palo (corta) davanti
IndiceFig 1:

Quindi come in figura 2, passiamo la cima corta, da dietro in modo che esca dal ricciolo, gira dietro la cima lunga, e rientra nel ricciolo.(ricordate questo:"fuori dalla tana, attorno all'albero, e dentro la tana")
IndiceFig 2:


Alla fine mettete in tensione il nodo e dovrebbe presentarsi come in figura 3.
Per completare il tutto potete opzionalmente bloccare con un nodo semplice la cima corta attorno alla cima lunga.
IndiceFig. 3:

Lato "tirante":

Per facilitare la tensione della corda, costruiremo un rudimentale "paranco" a due "pulegge" (che quadruplica la forza di tensione).
Sul lato lungo della corda facciamo un ricciolo come in figura 4
Sul lato corto un'asola come in figura 4
IndiceFig. 4

che infileremo dentro il ricciolo e quindi metteremo in leggera tensione solo per bloccare il nodo il quale si presenterà come in fig 5:
IndiceFig. 5

Quindi infileremo la cima corta dentro l'asola e avremo così ottenuto un paranco a due pulegge, dove una è l'asola mentre l'altra è il palo/albero stesso.
IndiceFig. 6

Tiriamo a nostra discrezione la cima per mettere in tensione la corda e quindi blocchiamola sulla stessa cima sul lato che va verso l'albero magari con un nodo di sicurezza a scioglimento rapido (vedi figura 7).
IndiceFig. 7


Con l'ausilio di due moschettoni per aumentare la scorrevolezza, questo sistema è utile p.es per aiutare un cavallo a rialzarsi se rimasto in posizioni di difficile manovra. Ma questo lo vedremo in una sezione a parte.


Costruire le asole per legare le lunghine dei cavalli

Per creare dei punti ove legare i cavalli sulla corda, in modo che la lunghina non possa scorrere lateralmente, invece di creare delle asole fisse sulla corda creeremo dei "anelli" facili da posizionare anche a cavallo legato e corda tesa. La controparet che dovremo pagare di fronte a questo bel vantaggio, è che avremo un pezzo ulteriore (per ogni cavallo) da portarci dietro: un anello di cordino da 6-7mm lungo 25-30 cm (figura 8)
IndiceFig. 8

Per realizzarlo, useremo un nodo "inglese" o "autobloccante"
IndiceFig. 9

Iniziamo facendo con una cima del cordino (50-60 cm) un giro e quindi un nodo semplice attorno l'altra cima del stesso cordino (figura 10)
IndiceFig 10

Quindi specularmente facciamo la stessa cosa con l'altra cima, cioè facciamo un giro e un nodo semplice sopra la prima cima a monte del suo nodo però (figura 11)
IndiceFig. 11

A questo punto tiriamo (figura 11) i cordino a monte dei nodi in modo che questi si avvicinino scorrendo e alla fine si tocchino (figura 12). Più si tira e più il tutto si blocca evitando che le due estremita si stacchino. Questa tecnica è efficacissima per congiungere unire corde anche di diametro diverso. megli magari se invece di uno, facciamo due giri prima di fare ognuno dei nodi,
IndiceFig. 12

Fissare le asole alla corda tesa

Realizzeremo un nodo prussik, usato in alpinismo o escursionismo per assicurarci a un cavo su una ferrata. Procedere come mostrato dalle figure 13-14-15 e 16
IndiceFig. 13

IndiceFig. 14

IndiceFig. 15

IndiceFig. 16

Mettendo in tensione l'asola, questa si strozzerà (figura 17) attorno alla corda tesa (che dovrà essere sempe di spessore 2-3 volte di quella del cordino usato per l'asola) a questo punto anche tirando lateralmente (figure 18-19) l'asola questa non scorrerà più sulla corda questa e avrete un "anello" sul quale potrete legare la lunghina del cavallo. nelle foto l'anello di cordino è ancora troppo lungo, se dalla corda tesa vi resta un anello di 10 cm basta e avvanza.
IndiceFig. 17

IndiceFig. 18

IndiceFig. 19

Se però volessimo riposizionare l'anello p.es per allontanare il cavallo da un'altro legato sulla stessa corda, bastera spingere il nodo in una o l'altra direzione come indicato nelle figure 20 e 21
IndiceFig. 20

IndiceFig 21

Posizionato il nodo, possiamo legarvi il cavallo (figura 22)
IndiceFig 22

 

Nodo di sicurezza per legare il cavallo (tira e scappa")

Questo (fig. 23) è un nodo un po' differente da quelli che vengono insegnati solitamente nei maneggi. I quali comportano l'infilare la cima dentro un anello o attorno un palo, fare un'asola e usare quest'iltima per fare il nodo e alla fine infilarvi la cima rimanente come sicurezza. Lo scioglimento del nodo è rapido ma rimane sempre il fatto che la corda è infilata ancora nel'anello o dietro un palo o albero il che puo' comportare che si impigli o sfuga alla mano durante l'operazione di sfilamento.
Il nodo che viene presentato qui invece, permette in caso di emergenza, di afferrare la cima e tirare scappando via col cavallo senza che ocorrano ulteriori operazioni (abbandona la cima, sfilala dall'anello....)
IndiceFig 23

L'esecuzione è facile, consiste nell'infilare 3 volte un'esola dentro l'altra come mostrato:
La prima volta nell'anello o attorno al palo/tubo/albero (figura 24)
IndiceFig 24

Poi la seconda, facciamo un'asola con la corda che va al cavallo e la infiliamo nella prima (figura 25)
IndiceFig 25

La terza e ultima, facciamo invece un'asola con la parte terminale della lunghina e l'infliamo nell'asola precedente e blocchiamo il tutto tirando la corda al cavallo e reggendo tutto il nodo con l'altra mano e il tutto si presenta come in figura 26.
Per sciogliere il nodo basterà tirare il cimino come mostrato in figura 26, in 26 il nodo in forma "schematica"
IndiceFig 26 e 16a

Completiamo il tutto infilando per sicurezza il cimino dentro l'ultima asola

Nodo di sicurezza nel legare la corda a un anello

Solo dove diametro corda e foro nel anello sono in rapporti apropriati (provare).

  • Infilare la cima nel anello
  • lato cima fare un riccio
  • e ancora lato cima fare un'asola e infilarla nel riccio
  • mettere in trazione il tutto

Tirando la cima il nodo si scioglie (ma la cima resta infilata nel anello però libera)

Nodo di sicurezza nel legare la corda a un anello (versione "tira e scappa")

La versione più sicura della precedente (sempre se i diametri corda e anello lo permettono)

Il principio è lo stesso del nodo riportato sopra in fig. 26
Consiste nel infilare asole e non cime.

  • si infila un'asola nel anello
  • si infila un'asola del cimino nella prima asola
  • si mette in trazione il tutto

Nodo asola terminale per uso generico

Per fare un lazo o ovunque serve un asola in genere tutti mettono la corda in doppio e fanno un nodo semplice. Questo però, una volta messo sotto carico risulta poi di difficile scioglimento.
Ecco qui un nodo a "8 infilato doppio" o comunemente "nodo delle gude" o "nodo con frizione". Viene praticato come per un nodo normale, ma invece di infilare subito la corda in doppio da dietro verso avanti, bsogna continuare e infilare nell'asola frontalmente e il risultato è questo:
IndiceFig. 27

 


Set da viaggio lunghina scorrevole:

Un ulteriore modo per legare il cavallo in sicurezza per quel che riguarda i rischi incordatura. In sostanza è la soluzioje che prevede il passaggio della lunghina in un anello fisso sul muro e un peso che tiene leggermente tirata la lunghina per facilitarne lo scorrimento. La differenza è che l'intero occorrente è eso portatile e ideale per il viaggio.

IndiceFig.: 28

A moschettone in lega (alpinismo) da 4-5 cm di lunghezza (se a ghiera meglio ancora) da agganciare alla capezza
B corda in nylon diametro 6-8 mm per 1,5 m di lunghezza da usare come lunghina
C sacchetto in pelle o altro robusto materiale che ha la funzione di contenitore per riporre il tutto, e per mettervi una pietra (G) quando lo si usa come contrappeso
D anello filettato (filetto per legno) da avvitare in pali o pareti in legno (non nei alberi perchè questi possono risentirne)
D1 cappuccio di una penna bic, da apporre sulla punta di D affinche questa riposta non fori il sacchetto
E moschettona in lega (alpinismo) da 4-5 cm di lunghezza oppure anello di diametro 4cm da usare in alternativa all'anello filettato nel caso si debba usare un albero al posto di legni morti
F cordicella da 5-6mm per 1,5 m per tenere fissato E su un albero
G pietra trovata sul posto per appesantire il sacchetto C e usarlo come contrappeso.

Come usare il set:

  1. togliere dal sacchetto C il materiale
  2. fissare a un'altezza di 1,2-1,3 m all'albero il moschettone E con la cordicella F o avvitare l'anello filettato D (riponendo il cappuccio D1 nel sacchetto)
  3. passare in E o D la lunghina B dopo averla agganciata al cavallo con il moschettone A
  4. porre nel sacchetto C una pietra G e chiuderlo bene
  5. legare all'estremità libera della lunghina B il sacchetto in modo non rigido ma a frizione, in modo che che sia si robusto, ma che se il cavallo va in panico, la lunghina si sfili dal sacchetto e così lo strattone con arrechi danno al cavallo e/o a l materiale usato.

Attenzione! Se usate l'anello filettato, assicuratevi che un strattone del cavallo sfili la corda dal sacchetto piuttosto che strappi l'anello filettato da dove e avvitato. Questo perchè vi trovereste un cavallo libero con una lunghina in cima alla quale è presente un corpo appuntito (la vite dell'anello appunto) e lasciamo immaginare che danni puo' causare.


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